{"id":378,"date":"2016-12-29T09:27:42","date_gmt":"2016-12-29T08:27:42","guid":{"rendered":"https:\/\/peeparrow.com\/?post_type=dt_portfolio&#038;p=378"},"modified":"2017-03-02T19:40:26","modified_gmt":"2017-03-02T18:40:26","slug":"evita-96-06","status":"publish","type":"dt_portfolio","link":"https:\/\/peeparrow.com\/en\/project\/evita-96-06\/","title":{"rendered":"EVITA 96-06"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space height=&#8221;15&#8243;][vc_column_text]<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-63 aligncenter\" src=\"https:\/\/peeparrow.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/freccia-header.png\" alt=\"\" width=\"122\" height=\"35\" \/>[\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;15&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; animation=&#8221;fadeInLeft&#8221;][vc_column_text]<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-379 size-full\" src=\"https:\/\/peeparrow.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/evita_locandina429x501-1.jpg\" width=\"429\" height=\"501\" srcset=\"https:\/\/peeparrow.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/evita_locandina429x501-1.jpg 429w, https:\/\/peeparrow.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/evita_locandina429x501-1-257x300.jpg 257w\" sizes=\"auto, (max-width: 429px) 100vw, 429px\" \/>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243; animation=&#8221;fadeInRight&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<p class=\"itc\">Nel ruolo del titolo <b>Olivia Cinquemani<\/b>, affiancata da <b>Bob Simon\u00a0<\/b>(famoso per il suo Frank\u2019 n\u2019 Furter in Rocky Horror Picture Show e Dj Monty nella Febbre del Sabato Sera), nei panni di \u201cChe\u201d Guevara, contraltare critico di Nostra Signora dei Descamisados.<\/p>\n<p><b>Note di regia<\/b><\/p>\n<p><i>Evita<\/i> \u00e8 un nome che ha superato la propria storia. Il mito che Eva Duarte de Peron rappresentanon \u00e8 neppure paragonabile alla sua stessa vita. E il fascino \u00e8 immenso. Una morte prematura comunque lascia un sospetto. Ancor pi\u00f9 quando ad andarsene sono persone che nell\u2019immaginario collettivo alimentano speranze. Allora la necessit\u00e0 di rendere immortale la speranza cresce a dismisura. Non si accetta facilmente l\u2019idea che delusa una speranza se ne coltivi una nuova, e poi ancora una, fino a quando non se ne ha pi\u00f9 la forza.<\/p>\n<p>Occuparsi di <i>Evita<\/i> significa occuparsi dell\u2019immortalit\u00e0 di uno dei tanti miti che la Storia ci consegna con tutte le contraddizioni, ombre e misteri che ne costituiscono l\u2019essenza stessa. Il rischio, per\u00f2, che la storia ci prenda per mano e ci porti lungo i rigidi binari di un\u2019analisi di tipo didattico e forte. Allora interviene il Teatro in soccorso. Non serve ricostruire l\u2019Argentina degli anni 40\/50, \u00e8 sufficiente il suo sapore; non serve stabilire se Evita fosse Santa o \u201cputa\u201d, \u00e8 pi\u00f9 utile il dubbio; non importa vederla morire, ma capire come per alcuni ancora vive.<\/p>\n<p>E poi questa \u201c<i>Evita<\/i>\u201d \u00e8 una grande Opera musicale. E come tale, comunque, conserva un fascino proprio. E\u2019 la splendida musica a volte a dare, sola, il senso ora drammatico ora magico della vicenda. Insieme, un libretto. Azzardato come azzardate sono le opere del suo autore: come in \u201cJesus Christ Superstar\u201d il mito di Cristo era visto attraverso la lente critica dell\u2019antieroe Giuda, cos\u00ec come il mito di Evita vive nel racconto di un uomo che \u00e8 diventato mito senza volerlo, quell\u2019Ernesto \u201cChe\u201d Guevara il cui volto stereotipato \u00e8 mille e mille volte riprodotto ovunque dalle T-shirt alle tazze per il latte, quasi fosse un fuoriclasse del pallone o un divo del grande schermo.<\/p>\n<p>Nonostante la storia voglia che Evita e \u201cChe\u201d Guevara, pure entrambi argentini di nascita e quasi contemporanei, non si incontrino mai, nell\u2019Opera teatrale il gioco di fondo \u00e8 quasi questo.<\/p>\n<p>Non serve interrogarsi sul significato storico-politico del non-incontro\/scontro tra il \u201cChe\u201d ed Evita. Piuttosto \u00e8 un confronto a distanza tra parola\/filosofia e corpo\/storia che non si incontrano pur guardandosi negli occhi.<\/p>\n<p>Basta un\u2019istantanea, \u00e8 un attimo, lo spazio di un flash, e tutto pu\u00f2 diventare eterno, non immortale. Una foto pu\u00f2 consegnare per sempre agli altri la nostra immagine: per le idee ci vuole ben altro.<\/p>\n<p>In quest\u2019Opera il confronto\/scontro \u00e8 proprio tra immagine e idee: Evita e \u201cChe\u201d Guevara s\u2019inseguono senza mai incontrarsi come da sempre s\u2019inseguono senso del concreto e dell\u2019immediato e ricerca del sublime e dell\u2019utopia, nazionalismo e internazionalismo. La vita di Eva Duarte \u00e8 tutta inscritta nel perimetro di uno schermo. Essere in mostra sempre e in ogni occasione era il suo imperativo; il popolo, il suo popolo, la voleva cos\u00ec. La radio, il Teatro, lo scintillio delle luci, il cinema, il guardaroba da capogiro, i gioielli scintillanti, il maquillage e le acconciature, le esibizioni al balcone, il gesto calibrato sempre uguale, tutto doveva rispondere a un clich\u00e8 consolidato nel suo immaginario e in quello della gente che ancora oggi ne venera l\u2019immagine. Il contraltare di tutta questa grandiosit\u00e0 non poteva che essere l\u2019essenzialit\u00e0 e la crudezza di un personaggio come \u201cChe\u201d Guevara che in questa personale visione che il Teatro mi permette, usa le armi pi\u00f9 innocue per sfatare il mito dal contorno effimero. Come le bolle di sapone: belle a vedersi, basta un soffio perch\u00e9 svaniscano.<\/p>\n<p>Insomma, \u00e8 un gioco. Un simpaticissimo gioco teatrale che come tutti i giochi conserva un grande valore conoscitivo, costruttivo, emozionale, come costruttiva ed emozionale dovrebbe essere ogni contestazione. Perch\u00e9 spesso anche il pi\u00f9 semplice dei giochi emoziona e coinvolge pi\u00f9 di tanta triste squallida storia.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space height=&#8221;32&#8243;][vc_column_text]<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-63 aligncenter\" src=\"https:\/\/peeparrow.com\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/freccia-header.png\" alt=\"\" width=\"122\" height=\"35\" \/>[\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;15&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space height=&#8221;15&#8243;][vc_column_text][\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;15&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243; animation=&#8221;fadeInLeft&#8221;][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243; animation=&#8221;fadeInRight&#8221;][vc_column_text] Nel ruolo del titolo Olivia Cinquemani, affiancata da Bob Simon\u00a0(famoso per il suo Frank\u2019 n\u2019 Furter in Rocky Horror Picture Show e Dj Monty nella Febbre del Sabato Sera), nei panni di \u201cChe\u201d Guevara, contraltare critico di Nostra Signora dei Descamisados. 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